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Case e Palazzi
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IDEE DEL CUBO.

Il desiderio di modernità e di astrazione sempre maggiore arrivò con il cubismo.Mentre ancora si ultimavano i palazzi dai tratti morbidi e sinuosi,a Parigi Picasso rivoluzionava la pittura dipingendo angoli aguzzi e linee spezzate,che riproponevano le sfaccettature prismatiche del cristallo.Poco tempo dopo,il Cubismo si tradusse nell’architettura e nella creazione di mobili in Cecoslovacchia,dove fu di breve durata ma assai produttivo.Del movimento ceco facevano parte una schiera di giovani architetti,tra cui Josef  Chocol,Vlatislav Hofman e Josef Gocàr,tutti allievi di Kòtera.Ville cubiste sorsero sotto la fortezza di Vyserhad,in gran parte opera di Chocol.
La casa della Madonna Nera (Stare Mèsto,Ovocny’ trh 19),di Gocàr,che oggi raccoglie in un museo le creazioni cubiste,è un esempio ben riuscito di questo stile.E nonostante già la prima versione del progetto fosse stata ampiamente criticata sin dall’inizio,Gocàr volle accentuarne al massimo il carattere,fece anzi realizzare arredi e decorazioni cubiste anche per il caffè che si trovava al primo piano dell’edificio.Lo stesso Gocàr progettò la Banca delle Legioni Cecoslovacche,mentre non è certo l’autore del famoso Lampione con sedile (Jurgannovo Namèsti),il lampione soprammobile con panca incorporata dalla linea sagomata.Dopo l’interruzione forzata dovuta al primo conflitto mondiale,Janak e Gocàr cercarono di ristabilire uno stile architettonico ceco che riprendesse il cubismo,ma che abbandonava le linee spigolose in favore di altre più arrotondate.Il Rondocubismo ebbe vita ancor più breve.Tra i rari edifici costruiti in stile,Janak firmò il Palazzo Adria (Jungmannova 31),ex sede della Riunione Adriatica di sicurtà.


SPAZIO AL NUOVO


Per le neogenerazioni di architetti era tempo di cambiare.Lo stile troppo decorativo e superficiale doveva ora lasciare spazio ad un approccio più freddo.Per il Funzionalismo lo scopo finale dell’edificio e i materiali usati,quali acciaio,cemento armato e vetro,si dovevano mettere in mostra.Fu così appunto per il Palazzo delle Esposizioni (Dukelskych hrdinu 45-47),nato come centro fieristico negli anni Venti e trasformato negli anni Ottanta nella Galleria Nazionale d’arte moderna.In tale stile si costruirono diversi palazzi per uffici e grandi magazzini.Sempre negli anni Venti,Josip Plecnìk fu invitato dal Presidente Masaryk a rimodernare il Castello di Praga.Gli interventi,che furono oggetto di polemica per il carattere eccessivamente innovativo,riguardarono i cortili del Castello,alcuni interni e i giardini,anche se l’opera più evidente di Plecnìk fu la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Vinohrady,che si presenta come una sagoma pulita e foderata di Clinker marrone.Ancor più essenziale,nelle sue sembianze di scatola funzionalista completamente bianca,è la Galleria d’arte Manes,dal nome dell’architetto che la progettò negli anni Trenta,sull’isola Slovansky.
Il periodo socialista determinò gli anni bui della produzione architettonica.Il Realismo Sociale,che si mosse sulle orme funzionaliste,riuscì a dare vita solo a edifici impersonali,massificati e formati da anonimi pannelli di cemento sul modello sovietico,come il grattacielo dell’Hotel Holiday Inn.
Un’eccezione in questo senso fu l’ampliamento del Teatro Nazionale.Accanto all’edificio originale si aggiunse la Novà Scèna,un cubo di vetro progettato dal maggiore architetto dell’era socialista,Karel Prager,e oggetto di amore-odio da parte dei praghesi.

UFFICI E CAFFE’

E’ solo in seguito al cambiamento politico dopo il crollo del sistema socialista e l’istituzione della Repubblica Ceca nel 1993 che arrivano nell’architettura sferzate di novità,dominate si dalle esigenze commerciali e di globalizzazione che riguardano il resto d’Europa,ma che coinvolgono architetti stranieri accanto a quelli nazionali.
L’esempio più lampante a tale proposito è la famosa Casa Danzante (Rasìnovo nabrèzi 80),progettata da Frank Gerhy e Vlado Milunic e meglio conosciuta come Ginger e Fred per la forma che,con molta fantasia,ricorda due ballerini.Ospita soprattutto uffici,ma il ristorante alla moda che si trova all’ultimo piano offre il pretesto per visitarla.Sulla scia del Postmodernismo sono sorti nuovi edifici o altri sono stati rimodernati,a dare alla capitale ceca un carattere contemporaneo in contrasto con i palazzi storici.Il pasàz Myslbek (piazza Venceslao),una galleria commerciale,è un raro esempio di architettura contemporanea in centro città.Il pasàz Jiriho Grossman (Politickych vèznù 14)è stato invece rimodernato per contenere negozi e un caffè minimalista.Uguale destino è toccato al centro commerciale Darez (ancora piazza Venceslao),commistione di classicismo e post-moderno.Poi alberghi,banche,palazzi di vetro lucidato a specchio,come la sede delle Assicurazioni Generali (Belehradskà 132),che mantengono quanto già previsto da Rilke.

 

 



 
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