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Page 2 of 2 Durante il regno di Carlo IV (1346-78) Praga raggiunse la totale autonomia, diventando una delle città più grandi e fiorenti del mondo,vivendo un periodo d’oro;in questo periodo assunse il suo bellissimo aspetto gotico grazie a numerosi e imponenti edifici come l'Università di Carlo, il Ponte Carlo e la Cattedrale di San Vito. Jan Hus, che aveva frequentato l'Università di Carlo nel decennio 1380, si guadagnò il sostegno popolare per il suo movimento di riforma ecclesiastica, e quando fu mandato al rogo, nel 1415, la folla si ribellò e gettò diversi ministri cattolici dai piani superiori del Nuovo Municipio di Praga, introducendo così il termine 'defenestrazione'. L'ascesa al trono nel 1526 della dinastia cattolica degli Asburgo calmò le acque ma solo per un pò, e con la seconda defenestrazione del 1618 si comprese che ci sarebbero state ulteriori ribellioni. L'insurrezione, infatti, diede l'avvio alla guerra dei Trent'anni, che devastò buona parte dell'Europa uccidendo un quarto degli abitanti della Boemia. La sconfitta in questa guerra determinerà inoltre le sorti dei cechi e della sospirata indipendenza del loro paese per almeno tre secoli successivi. Lo spirito nazionalista, tuttavia, restava indomabile e nell'Ottocento Praga - unificata nel 1784 per decreto imperiale - divenne il fulcro del cosiddetto Revival Nazionale Ceco, un movimento che voleva celebrare la letteratura, l'architettura e il giornalismo cechi, anche se di fatto il popolo non aveva diritto a partecipare alla vita politica del paese. Il sentimento nazionalista ceco, intanto, cresceva insieme ai movimenti a favore della democrazia del continente. Nel 1848 una prima rivolta fu rapidamente spenta ma nel 1861 la maggioranza ceca riuscì a sconfiggere i candidati tedeschi alle elezioni per il consiglio comunale di Praga: un evento che segnerà una sorta di spaccatura sulla strada verso l'autonomia del paese.
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